Marco<br> Acerbis

Architetto e designer vincitore del premio XXVIII Compasso d’Oro ADI.

Nato nel 1973 completa gli studi in architettura presso il Politecnico di Milano. Dal 1997 al 2004 vive e lavora a Londra dove collabora come architetto con lo studio Foster+Partners. In questi anni è coinvolto nella costruzione di un edificio di otto piani per la ricerca scientifica presso l’Imperial College e diventa Capo Progetto di Capital City Academy, un liceo per 1400 studenti, inaugurato da Tony Blair.

Tornato in Italia, dopo una breve esperienza presso lo studio di Mario Bellini, apre il proprio studio lavorando sia nel mondo dell’architettura che del design.

Affascinato dalla progettazione senza limiti di scala procede rapidamente esplorando con un costante intreccio di competenze, intuizioni e tecnologie, innumerevoli temi, con l’obiettivo di creare uno spazio a progetto globale.

Da subito riceve numerosi riconoscimenti tra cui: la lampada Vertigo viene inclusa nella collezione permanente del Vitra Design Museum. Vincitore del XVIII Compasso d’Oro e della Menzione d’Onore al XXI e al XXV Compasso d’Oro oltre che diverse volte del Red Dot Design Award, del Good Design Award e delle selezioni al Design Index.

L'interesse per le tematiche del vivere contemporaneo lo porta inoltre a cimentarsi attivamente nel mondo dell’architettura ecosostenibile con la costruzione di POLINS, Polo di Innovazione Strategica, edificio certificato CasaClima Classe A+ e finalista al Premio Fondazione Renzo Piano.

DESIGN INSTINCT

«L’istinto di progettare è qualcosa di profondamente umano. È la capacità silenziosa di immaginare ciò che ancora non esiste, una forza che ha guidato il progresso nel corso della storia. Tuttavia, possedere questo istinto non è sufficiente. La vera sfida sta nel saperlo ascoltare e nel sapere come dargli forma.

Molti intuiscono le idee, ma pochi riescono a sostenerle attraverso la complessità di scelte, vincoli e contraddizioni che definiscono il processo creativo. L’istinto è l’origine. È ciò che ci dice quando un’idea è viva. Ma da solo non basta.

La mente è costantemente impegnata in una negoziazione tra intuizione e razionalità, tra libertà e struttura, nel tentativo di raggiungere chiarezza. Per me, il design esiste proprio all’interno di questa tensione. È una disciplina che ricerca un equilibrio tra ciò che sentiamo e ciò che comprendiamo, tra visione e fattibilità.

Il mio lavoro è un’esplorazione di questo equilibrio. Ogni progetto è una risposta al presente, plasmata dalle tecnologie e dal linguaggio visivo contemporaneo, ma guidata da qualcosa di più profondo: la ricerca dell’armonia».

Marco Acerbis.

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