La nuova seduta firmata Marco Acerbis
Con Nuy, Marco Acerbis interpreta la visione di Et al. e la traduce in un prodotto. In questa sedia, la filosofia dell’azienda diventa materia, struttura ed esperienza condivisa.
Il disegno nasce dall’idea di una “Y” rovesciata, segno strutturale e simbolico che definisce il telaio in legno di frassino. Non è un elemento grafico, ma una scelta statica precisa: concentra la forma, distribuisce i carichi e radica la sedia nello spazio.
La geometria si raccoglie verso il basso, generando equilibrio e stabilità.
Una forma immediatamente riconoscibile, capace di esprimere concretezza: la stessa con cui Et al. afferma la propria identità di azienda che crede in sé stessa.
Il progetto prende forma attraverso una riduzione consapevole. Linee nette, proporzioni calibrate, giunzioni leggibili costruiscono un disegno che non cerca l’effetto, ma la precisione.
Il legno definisce lo scheletro dell’oggetto, il suo carattere architettonico e la relazione con l’ambiente, mentre la lavorazione tramite macchine a controllo numerico racconta un approccio produttivo evoluto, sostenibile e proiettato con decisione verso il futuro.
Su questa struttura si innesta la parte imbottita: spessori generosi e forme ergonomiche accolgono il corpo in modo naturale, introducendo una morbidezza che dialoga con il rigore del legno e ne arricchisce la gestualità.
Il risultato è una sedia in cui tecnica e percezione coincidono: un punto d’incontro tra struttura e accoglienza, dove l’azione del sedersi ritrova la sua essenza.
Espressione di un “nuovo noi”, di un’identità che si rinnova e si rafforza nel progetto, Nuy di Marco Acerbis riflette questa attitudine. Una scelta volutamente egocentrica e insieme inclusiva, che rivela un gesto coraggioso: il brand si espone per rimettere al centro le persone, umanizzando il prodotto. Ne nasce un oggetto che interpreta con naturalezza lo spirito di Et al.: fiducioso, accogliente, audace nel guardare avanti e aperto alla relazione.
Una direzione formale che rivela anche un segno progettuale e imprenditoriale, riflesso di una volontà chiara e determinata nel costruire un prodotto identitario.
«Mettere un “nuovo noi” al centro significa rendere tangibili i valori dell’azienda: credere nella propria identità, riconoscere nell’hospitality il proprio terreno naturale e guardare al futuro con coraggio», dichiara Francesca Tonti, CEO Et al.